domenica 29 luglio 2012

Corretti e Condannati


- Sai perché suono qui tutte le sere? Sempre sulla stessa panchina da sette mesi?  
Su quel tetto lì, proprio il tetto del palazzo davanti a noi, sì, ecco… Su quel tetto lì ho avuto mio figlio. Ha setti mesi ora, e mia moglie non me l’ha mai fatto vedere. Dice che bevo troppa vodka e che suonare per strada non è il lavoro adatto a un padre di famiglia.
- Arsen, ma quanti anni hai?
- 23.


C’è da dire una cosa: in Kazakhstan ci si sposa anche a diciotto anni. Quando l’ho scoperto sono rimasta sbalordita. Mi sono immaginata in abito bianco, e mi è scoppiata una fragorosa risata. Perché? Ancora non l’ho capito.
Essere giovani, qui, è tutta un’altra cosa, e, come in tutto il mondo, esistono due tipi di persone: i corretti, ed i condannati. Non so dire quale categoria sia la più interessante.

Ero in un parco, “Twenty-eight Panfilov Park”, costruito durante l’era sovietica, enorme, bellissimo. Rose ovunque ed un verde realmente verde. Quel colore che sa di natura. Mille stradine si diramano tra i vari giardini, si incrociano e si perdono per poi sbucare in enormi spiazzali ricchi di imponenti monumenti. Ad ogni via d’uscita, rimanevo senza fiato. Sono opere in onore dei caduti durante il periodo di dominazione URSS, dallo stile pienamente futurista, in bronzo, scure. Ferme, ma in movimento. Ti dominano dall’alto. E’ questo lo scenario delle foto di nozze di tutte le giovani coppie kazake. In un’ora mezza avrò visto almeno mezza dozzina di spose in vaporosi abiti bianchi. Ecco, se mi doveste chiedere quale sia lo scenario adatto ad un matrimonio, di certo non vi risponderei  “Twenty-eight Panfilov Park”. Penserei al Colosseo, al mare in tramonto, ad un paesaggio toscano. L’ho spiegato alle mie coinquiline, la loro risposta mi ha lasciato senza parole: fare le foto del proprio matrimonio qui è il modo migliore per onorare la nostra Patria.
Gioventù corretta.


Più o meno tutti tendono a sposarsi presto, a prescindere da quali siano le proprie aspettative di vita. L’età del matrimonio si è anche alzata, prima già a quindici, sedici anni si convolava a nozze.
Il discorso principale è che l’istruzione pubblica c’è, ma solo quella obbligatoria, è eredità del periodo sovietico. Si arriva ad un livello base di conoscenze, dopo di che o hai una famiglia in grado di appoggiarti realmente, o la retta universitaria non te la potrai mai permettere. Un’università “Pubblica” in Kazakhstan costa quanto una privata in Italia. Qui la diversità si fa evidente. Non c’è un ceto medio, o sei ricco, o sei povero. Povero. Nessun lavoro, anche a causa del tasso alcolico. Ti ritrovi per strada, con una tenda da campeggio, una chitarra ed un cappello.
Gioventù condannata.



Arbat Street è un’isola pedonale in cui la sera si raduna la movida e si scontrano i due mondi.
Giovani che chiedono aiuto a Giovani.
Da una lato della strada ventenni sorseggiano cocktail al tavolino, dall’altro  - gli altri – ventenni bevono vodka seduti sul prato.


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