lunedì 23 luglio 2012

Sapori di casa


Due post, due volte inizio parlando di cibo, sarà perché sono italiana.

Dunque, non so chi di voi abbia mai avuto la fortuna di mangiare gli Struffoli, credo siano tipici solo della Campania (mi lascio il beneficio del dubbio). I miei parenti sono di Salerno, e la mia brava nonna campana li prepara sempre durante i periodi di festa.
Vi domanderete cosa ci capano i dolcetti di una nonna pseudo napoletana in un diario kazako … Bhè, un motivo c’è, siate pazienti ed andate avanti con la lettura.
Dopo mille traslochi ho finalmente trovato la mia casa definitiva per i restanti  trentatre giorni qui ad Almaty. Sono ospite di due ragazze, due sorelle, kazake. La madre è veramente un amore, prepara manicaretti tutti i giorni e non fa altro che ripetermi di prendere la seconda porzione di ogni portata. Non abita qui con noi, ma ogni santissima mattina viene in città con le buste della spesa e si chiude in cucina per tre o quattro ore. Ieri, ho avuto il piacere e l’onore di assaggiare i Chak-Chak, dolci tipicamente tartari più che kazaki. Insomma, queste leccornie non sono altro che degli Struffoli con una forma diversa, con tanto di miele sopra, anziché presentarsi come delle palline, sono delle striscioline di pasta dalla sagoma irregolare. A prima vista ricordano tanto le Fonzies!
Tutto questo per dire che nonostante i nonsoquantikm tra Almaty e Napoli, in fondo, non siamo poi così diversi. Ho mangiato un dolce e mi sono sentita finalmente a casa, niente più shock culturale, niente più malinconia.

Questo collegamento culinario mi è piaciuto veramente tanto e lo so, son banale, ma forse sarà vero che tutto il mondo è paese?

P.s. Non potete neanche immaginare quanto sia difficile scrivere con le dita impiastricciate di miele, ma che me frega: il computer mica è mio!


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