Barakolka è
un bazar a 5 stelle, o almeno così l’ha definito Helder, un ragazzo portoghese
anche lui stagista in Almaty. Non avevo mai visto un mercato così grande prima.
Kilometri di container, banchi a perdita d’occhio. A 10 ore di macchina dal
confine con la Cina, puoi trovare il meglio del made in China, dai souvenir ai computer, dall’intimo ai giocattoli.
Abbiamo deciso di imbarcarci, un’ora e mezza di viaggio in autobus in un
traffico degno dell’India, solo per passeggiare tra le bancarelle all’ora di
pranzo sotto un sole incessantemente cocente. Non ho la più pallida idea del
motivo per cui siamo voluti arrivare fin lì.
Mangiare in
un Bazar non è proprio una sicurezza qui in Kazakhstan, ma la fame è fame.
Siamo entrati in uno dei mille container, e abbiamo preso due involtini fritti a
forma di mezza luna ripieni di carne ed una zuppa di fagioli. Rimasti lì,
seduti al tavolo stile fastfood,faccia rivolta al muro e sgabelli traballanti. Le
pareti ricoperte di sughero, il caldo, un silenzio animato dalle voci del
bazar. L’aria pesante ed un ventilatore dal ronzio senza fine, l’aria ferma
nonostante il suo continuo movimento. Una mosca. L’orologio fermo sempre sulla
stessa ora, con la lancetta dei secondi tremolante e bloccata sempre allo
stesso punto. La cassiera ci ha servito, 460 tenge due involtini e due zuppe,
prezzo esilarante.
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Petr, hai
idea di quanto possa essere noioso lavorare qui tutto il giorno?
-
Serena,
hai idea di cosa possa voler dire lavorare qui tutta la vita?
E poi la
mosca, galleggiante nella zuppa.
Siamo andati
via subito dopo pranzo, il caos e l’autobus troppo pieno. Sono andata
direttamente a lavoro, stanchissima e con l’impressione di aver fatto un bagno
nella sporcizia.
Il modulo
undici del mio libro di lingua inglese tratta degli obiettivi nella vita, ambitions and dreams.
Il martedì
ho lezione con solo due studenti, una coppia sposata tra i 25 ed i 29 anni. Uno
degli esercizi era una sorta di test su se stessi, semplicemente risposte
multiple su cosa possa essere importante nella vita. La soddisfazione in ambito
lavorativo.
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Io non ho
risposto a questa domanda, ne ho anche parlato con mia moglie. Noi non conosciamo
la soddisfazione in ambito lavorativo.
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Intendi
dire che non hai capito il significato della parola? Vuoi una definizione?
-
No,
conosco la traduzione. Intendo dire che in Kazakhstan non conosciamo questo
genere di sentimento.
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Non credo
sia possibile. Basta rispondere alla domanda: ti piace il tuo lavoro? Ecco, io
sono soddisfatta del mio lavoro qui. Quando i miei alunni delle lezioni di
giornalismo mi hanno abbracciata alla fine del corso ringraziandomi per quello che
avevo fatto per loro, bhè… Ero soddisfatta del mio operato. Ero felice. Capisci
cosa intendo?
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Io credo
che tutti i lavori siano uguali, alla fine è semplicemente un lavoro. Posso immaginare
quel sentimento, credo sia bello. Qua non esiste.

